PERGO. Rosso di rabbia: 0-0 con la Grumellese

L'espulsione di Poesio costringe i gialloblù in dieci per oltre 70 minuti: dopo un primo tempo di contenimento, nella ripresa, nonostante l'inferiorità, i cremaschi collezionano tante occasioni per vincerla, ma il gol-partita non arriva

Di Redazione | Lunedì, 13 Novembre 2017 17:34

Il Pergo impatta 0-0 sulla Grumellese: i gialloblù giocano in inferiorità numerica per oltre 70 minuti, sfiorano anche la vittoria nella ripresa, ma escono dal campo solamente con un pareggio.
Punto che brucia.
L’espulsione di Poesio al 22’ del primo tempo arriva a seguito di una frase blasfema: episodio quantomeno singolare in terra bergamasca, dove la bestemmia è intercalare non inusuale.
Tuttavia il Direttore di Gara ha estratto il rosso all'indirizzo del cremasco avvertendo l'insulto rivolto direttamente a lui: difficile credere a un'autoesaltazione divina, piuttosto un errore di valutazione che costa ancora caro alla Pergolettese.

Che dire della gara dei gialloblù? Condotta encomiabile, soprattutto nei secondi 45 minuti, quando il pareggio diventa un risultato stretto ai cremaschi per le molte occasione collezionate, non finalizzate per alcune imprecisioni.

Ancora senza Rossi, in ripresa dopo l’infortunio subito un mese fa, mister Curti ha dovuto provvedere anche a sostituire il motorino Villa (a riposo precauzionale per un fastidio tendineo) e capitan Manzoni (colpito nella notte da un violento attacco influenzale): in campo dal primo minuto l’under Morello, classe ’99 al debutto stagionale in campionato, affiancando in avanti Ferrario e Pedrabissi; arretrato sulla linea dei difensori il centrocampista Boschetti.
L'erba alta e un campo non confacente alla Serie D favoriscono ritmo blandi nel primo tempo: tante le difficoltà nel far circolare la palla. La Grumellese prova a metterla sul piano della battaglia, ma non riesce praticamente mai, neanche in superiorità numerica a mettere in difficoltà il reparto difensivo gialloblù, orchestrato con maestria da un super Contini.

 

 

L’unica azione degna di nota prima dell'intervallo arriva al 38’, dopo il rosso a Poesio: un mancato rilancio di Pedrabissi vede il pallone arrivare sui piedi di Rota Daniele che, dal dischetto di rigore, calcia un bolide non abbastanza preciso, scheggiando la traversa.
Dopo aver saggiamente portato lo 0-0 all'intervallo, nella ripresa scende in campo una Pergolettese più intraprendente, che comanda il gioco per tutto il secondo tempo, nonostante l'uomo in meno e sfiorando il gol dell'impresa in almeno quattro occasioni.
La prima arriva subito al 47’: Dragoni non riesce a incornare nello specchio un pallone invitante. Al 62’ azione da manuale del Pergo, che strappa applausi anche ai tifosi locali: Pedrabissi lancia sulla destra Morello, bravo a crossare in mezzo di prima intenzione per Ferrario, che si coordina con una spettacolare rovesciata, ma vede sfumare l'eurogol a un soffio dal palo. Che giocata!

I gialloblù credono alla vittoria e non rallentano: al 68’ ancora Ferrario, dopo una gran galoppata, serve un pallone d’oro a Pedrabissi, appostato solitario in area sulla sinistra; ci sarebbe tempo e modo per coordinarsi per la conclusione vincente, ma il suo controllo-e-tiro è respinto coi piedi dal portiere. Ancora Pergo nel finale: all’82’ gialloblù pericolosi con un'azione nata da Ferrario, che, dopo aver rubato palla, serve Piras al limite dell’area; assist immediato per l’accorrente Boschetti, che però calcia debolmente.
Prima del fischio di chiusura l’unico tiro della Grumellese verso la porta gialloblù della ripresa: sulla punizione di Ferrari, Leoni respige coi pugni sull’accorrente Ravasi, il cui tap-in è fortunatamente un tap-out che si spegne sul fondo.

Al termine del match un po' tensione tra mister Curti e il gruppo Ultras per qualche parola di troppo scappata da ambo le parti, ma in questo momento del campionato, alla vigilia di due gare diffcili contro Pro Patria e il derby col Crema 1908, serve ritrovare al più presto la compattezza d'inizio stagione.

Anche perché la classifica corre: non preoccupa tanto il ritmo di una Pro Patria indiavolata, quanto il quartetto playoff che allunga e il gruppo di centro classifica che avanza con costanza.

Tiramisù