CACCIA'S EYE. L'analisi di Castelleone - Codogno

I gialloblù di mister Felice Rossi fermano la capolista sullo 0-0 nel testa-coda in Promozione. Si tratta di un punto importante per i castelleonesi: pareggio meritato al cospetto dei lodigiani? Ecco l'analisi di mister Caccialanza

Di Redazione | Martedì, 06 Febbraio 2018 16:42

Foto Codogno

Una bella novità per Baloo Calcio.
Tra i nuovi articolisti collaboratori si aggiunge anche il Coach Therapist Mario Caccialanza, che ha deciso di condividere anche con Baloo Calcio il suo pensiero.
Lo sguardo di un mister preparato e appassionato, con un pizzico di irriverenza, un focus su aspetti tecnico-tattici spesso trascurati e anche il giusto tocco di poesia e romanticismo, che nel calcio non fanno mai male.
Un nuovo sguardo sul calcio giocato, costruendo un punteggio pugilistico di stampo meritocratico, calibrato su sei diverse fasi di gioco, scandagliando il match in altrettanti mini-tempi da 15 minuti ciascuno.
In caso di formazioni che si sono equivalse saranno assegnati 7,5 punti a testa, in caso di supremazia di una squadra sull'altra 10 punti per la migliore e 5 per la peggiore, 15 a 0 in caso di manifesta superiorità di una squadra sull'altra.
Ecco quindi l'analisi del match di mister Caccialanza: buona lettura.

 

 

CASTELLEONE - CODOGNO

Oggi ci occupiamo di un testa coda, ma non si tratta della Serie A. Tra le mura di casa, l’ultima in classifica incontra la prima, ma la città non è Benevento. Stiamo parlando del Girone E del Campionato di Promozione, ci troviamo a Castelleone.

I padroni di casa devono scendere in campo senza pensare ai 25 punti di distanza dal Codogno. La salvezza, anche quella diretta, non è poi così lontana. Serve muovere la classifica, al di là della forza dell’avversario, dopo il misero punticino conquistato nelle prime 3 partite del girone di ritorno.


Primo Tempo

00′ – 15′   Maglia gialla e pantaloncini rossi per i locali in campo con un offensivo 4-2-3-1, coi 2 vecchietti, Sacchi e Sangiovanni, a proteggere la difesa. Gli ospiti, in completo azzurro, rispondono con un 4-3-3, con le 3 punte molto vicine e intercambiabili. Partono convinti i padroni di casa, alla ricerca del vantaggio, conquistando un corner e andando al tiro. Punizione per i lodigiani al 7′ da circa 40 metri: palla dentro, si alza la difesa, sembrerebbero in fuorigioco almeno 3/4 giocatori ospiti, ma non si alza la bandierina del collaboratore dell’arbitro. In 4 contro il portiere, gli azzurri sprecano una clamorosa occasione. Il ritmo è alto, si lotta su ogni pallone e si sbaglia molto.
      Prima valutazione: Castelleone 7,5 – Codogno 7,5

16′ – 45′   Si viaggia da una parte all’altra del campo, per via delle numerose imprecisioni nei passaggi, le quali innescano partenze e ripartenze, e per il metro arbitrale che consente contrasti al limite della lotta greco romana. Latitano occasioni da rete degne di nota. Tiro dal limite di Cipelletti al 24′, attento l’esperto Autiero. La partita non decolla: tanta buona volontà da parte dei castelleonesi, ma troppi errori; qualche buon tocco da parte dei lodigiani, ma poche idee. Ci prova dal limite Arena un paio di volte, ma le sue conclusioni sono deboli e centrali. Il risultato non si sblocca, dopo 45 deludenti minuti di non gioco.
      Seconda valutazione: Castelleone 15 – Codogno 15.

Valutazione al 45′: Castelleone 22,5 – Codogno 22,5

 

 

Secondo Tempo

46′ – 60′   Dagli spogliatoi esce un Castelleone voglioso. Attaccano con convinzione i giallo blu, mettono gli avversari nella loro metà campo. Punizione dal limite di Sangiovanni,  dopo 3 minuti, fuori di poco. Conclusione di Viviani, al 5′, che sfiora il palo. Penetrazione di El Haddad in area, un minuto dopo, ma il numero 10 perde il tempo del passaggio. Ancora Elhaddad entra in area da sinistra, ma il suo tiro viene deviato in angolo da Autiero. Le buone intenzioni non vengono premiate, il risultato non si sblocca.
      Prima valutazione della ripresa: Castelleone 10 – Codogno 5.

61′ – 90′   Si esaurisce la spinta dei locali, la partita torna in equilibrio, tornano errori e confusione. Il mister del Codogno da il via alle sostituzioni: cambierà, strada facendo, tutte e 3 le sue punte. Torna a farsi vivo il Codogno dalle parti di Tonani. Punizione di Sangiovanni al 70′: troppo debole la sua conclusione. Buona iniziativa di Cipelletti alla mezzzora, ancora una volta senza esito. Clamoroso errore dei locali al 77′, Sacchi in scivolata riesce a metterci una pezza. Miracolo di Tonani al minuto 80′. Buona combinazione sulla sinistra dei lodigiani, cross a mezza altezza e conclusione in tuffo di Capasso: il numero 1 locale si allunga e mette in angolo. Sul tiro dalla bandierina, si lamentano gli ospiti, rilanciano i padroni di casa. La palla arriva a Marrone il quale, vedendo Autiero fuori dalla sua area, lo scavalca con un pallonetto. Ottima l’idea, ma la conclusione non trova la porta. Fuochi d’artificio condensati in pochi minuti. Il risultato in bianco sembrerebbe la giusta conclusione di una partita deludente. Azione sulla destra dei lodigiani al 94′: il giocatore azzurro arriva sul fondo e mette in mezzo. Il pallone attraversa lo specchio della porta a una spanna dalla linea, nessuno interviene. Il pallone viene recuperato e rimesso a centro area. Mischia gigantesca, con 2 tiri ribattuti e un terzo di poco alto sopra la traversa: sarebbe stata una beffa! Arriva il triplice fischio, il risultato è ancora bloccato sullo 0 a 0.
      Seconda valutazione della ripresa: Castelleone 15 – Codogno 15.

Valutazione finale: Castelleone 47,5 – Codogno 42,5

 

 

Conclusioni

Non fatevi ingannare dalle occasioni descritte: la partita è stata veramente brutta, per giudizio unanime, sia dei tifosi ospiti, molto delusi, sia dei tifosi locali, nonostante il punto ottenuto.

Volendo essere realisti, il punto è buono, nonché meritato per il Castelleone. I gialloblù muovono la classifica e guadagnano in fiducia: sarà dura, ma bisogna provarci. Mi preoccupa, caro Felice, non tanto la sterilità offensiva, mi preoccupano le amnesie, i pasticci difensivi. Oggi vi è andata bene: non avreste meritato di perdere, avete provato a vincere, ma avete rischiato di pagare duramente alcuni clamorosi errori.

Che dire del signor Evangelista di Treviglio... Ha lasciato correre fin troppo nel primo tempo, qualche fischio in più e qualche cartellino sarebbero serviti. Ha fermato un paio di volte la squadra in possesso di palla, nella ripresa, per fischiare falli a favore, ignorando l’evidente vantaggio: pasticcione.

Tiramisù