CREMA 1908. Una squadra a tutto campo: 8° posto da applausi

Dopo la rivoluzione invernale e una preoccupante fase di alti e bassi, dall'arrivo di mister Bressan i nerobianchi hanno ritrovato prestazioni, fiducia e risultati. L'ultimo match stagionale e l'analisi di mister Capelli

Di Redazione | Martedì, 08 Maggio 2018 08:12

Foto Giulio Giordano per Crema 1908 - Analisi in calce di mister Sergio Capelli

 
Dulcis in fundo, sarà ancora Serie D per il Crema 1908.

Cala il sipario sulla stagione dei nerobianchi in Serie D, dopo mesi di grandi emozioni, imprevisti, rivoluzioni, incertezze e nuova linfa.
L'eliminazione in semifinale di Coppa Italia di categoria ha mandato su tutte le furie l'ambiente, non senza ragione: dopo lo 0-0 al Voltini, il ko 2-1 nella tana del Campodarsego ha visto i padovani a segno su una situazione più che dubbia, ha visto ingiustamente un gol annullato a Pagano per fuorigioco e ha visto una direzione che ha penalizzato i cremini.

Il bilancio della stagione, tuttavia, considerate le incertezze dei mesi centrali e guardando ciò che resta al termine del campionato non può che essere positivo.
I risultati dicono 8° posto in Regular Season e salvezza diretta conquistata in anticipo, semifinale di Coppa Italia di categoria, in una stagione impreziosita da tre successi su tre nei derby con i cugini del Pergo.

Certo, in mezzo abbiamo assistito a una vera rivoluzione invernale, con l'addio di mister Sergio Porrini, la soluzione temporanea di mister Giacomo Ferri e Filippo Giuliani, la parentesi non fortunata di mister Maurizio Lucchetti.
La fase più bella della stagione l'ha però regalata l'uomo nuovo: mister Massimo Bressan ha ridato fiducia e organizzazione alla squadra in un momento in cui le incertezze sembravano regnare sovrane.

Un calcio concreto, organizzato e propositivo, che ha permesso di ritrovare dapprima risultati e poi anche prestazioni gagliarde e di qualità.
Il 2-2 con il Ciliverghe si è rivelato frutto di una grande partenza nerobianca, a segno con le SS, Scietti e Scapini in rovesciata, per il parziale di 2-0 al termine del primo tempo, seguito dalla rimonta ospite nella ripresa fino al pareggio.
Quel che più conta sono gli applausi liberatori dei tifosi al termine del match e di una stagione tutt'altro che banale: in attesa delle novità estive, ci sono molte più certezze di quel che si credesse da cui ripartire la prossima stagione.

 

 

 

CREMA TUTTO CAMPO - A cura di Sergio Capelli

La Serie D è da sempre un serbatoio interessante che dà opportunità ai giovani di mettersi in luce, ed è anche un campionato che può dare un’opportunità per rilanciarsi nel professionismo, lo stesso vale anche per gli Allenatori.
Dopo un inizio di stagione tra alti e bassi, il Crema ha finalmente trovato una buona stabilità di prestazioni e risultati grazie alle idee di mister Bressan, che ha consentito loro di guadagnare punti importanti nelle ultime settimane del campionato, garantendosi la permanenza in Serie D.
Dopo aver seguito la partita contro il Ciliverghe, si può facilmente intuire come questa squadra sia cresciuta e quale filosofia di gioco l’abbia portata ad avere un rendimento da top ten.

Innanzitutto il Crema è una squadra a TUTTO CAMPO, con una identità molto precisa: non ha un modulo fisso ma, a seconda dell’interpretazione delle situazioni, all’interno della partita adatta la sua disposizione in campo per favorire quelle che poi sono le qualità di reparto e dei singoli.
Vediamo nel dettaglio nella Analisi Tattica come il Crema valorizza le due fasi di gioco: Fase Difensiva e Fase Offensiva.

FASE DIFENSIVA

In fase di non possesso il Crema mantiene idee molto chiare: pressione forte sulla palla coperta ed in costruzione, quando la squadra avversaria sviluppa gioco la squadra diventa un 4-3-1-2 con le mezzali che mantengono una posizione laterale aperta difensiva ed il trequartista che si posiziona sulla verticale creando un rombo difensivo sopra la linea del mediano; così facendo creano un imbuto fra i due centrocampisti centrali avversari e questo favorisce loro compattezza centrale per il recupero palla. La cosa da notare è come la squadra cremasca eviti in tutti i modi che la squadra avversaria vada a creare sulle catene laterali lo sviluppo di gioco e che obblighi un gioco più in mezzo al campo, per poi aggredire il portatore di palla.
La linea difensiva: i due centrali sono giocatori determinanti che, con la loro dinamicità e mole di lavoro sulla palla coperta e palla scoperta, danno alla squadra una compagine difficile da affrontare e superare.

FASE OFFENSIVA

La squadra cremasca inizialmente mantiene in fase offensiva un 4-3-1-2, ma poi si assiste ad una serie di accorgimenti tattici (sostituzioni) dettati dalla filosofia di gioco imposta da mister Bressan. Sia in costruzione che in fase di sviluppo si può notare come il Crema si predisponga a rombi per una proposizione veloce del gioco, a favorire tempi di gioco veloci e rapidi, volti ad attaccare subito la porta avversaria (situazione di gioco verticale). Per quanto riguarda una possibile transizione difensiva (recupero palla) la squadra viene predisposta per una mercatura con atteggiamento aggressivo sulla prima pressione per la riconquista; in caso di contropiede l’atteggiamento offensivo vuole portare alla finalizzazione con pochi passaggi.
Un altro aspetto è il dominio del possesso centrale ad uscire sul laterale destro, con gioco di rifinitura portato spesso efficacemente al terzino che sale, creando un ampio spazio tattico per gli inserimenti delle mezzali a sostegno del trequartista. Da notare il tridente offensivo a tre del Crema con un continuo interscambio delle due punte e del trequartista, creando profondità e contro movimenti per azioni rapide di prima da parte dei centrocampisti, con giocate per vie centrali per valorizzare la qualità degli attaccanti.

 

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