CACCIA'S EYE. L'analisi di Soresinese - Real Melegnano

I rossoblù salutano la Promozione e scivolano in Prima Categoria: il ko interno 0-2 costa la retrocessione alla Sore. Verdetto meritato? L'analisi di mister Mario Caccialanza

Di Redazione | Domenica, 20 Maggio 2018 12:35

 

Retrocessione, maledetta retrocessione.

Se una squadra costruita in estate per provare a raggiungere l'Eccellenza scivola in Prima Categoria, non può essere tutto riconducibile a due sole gare. 
Si è trattata di un'annata decisamente negativa per la Soresinese, che saluta la Promozione dopo anni di militanza da protagonista. 

Difficile ripercorrere le tappe di una stagione così: dall'entusiasmo estivo con l'arrivo del blocco Offanenghese alle prime difficoltà, dall'obiettivo playoff poi trasformatosi nella volontà di trovare nuovi equilibri con mister Tassiero per riassestarsi la prossima stagione, dalla necessità di confermarsi in categoria sino all'amaro epilogo dei playout con il tandem, chiuso con la retrocessione.

Scivola la Soresinese, ma non si ammaina la sua bandiera: Daniele Appiani, capitano di mille battaglie, appende le scarpette al chiodo nella domenica più amara. Centinaia di presenze con la maglia rossoblù, sudata e vissuta come una seconda pelle. Lui a incarnare i valori di una Sore che dovrà ripartire da giovani e veterani con il suo stesso attaccamento alla maglia, alla squadra e alla società: la consapevolezza di aver lottato fino all'ultimo minuto dei playout non lenisce la rabbia di un saluto che avrebbe sperato fosse diverso. A testa alta, altissima, ma con il dispiacere di non poter esser protagonista nella stagione che tutti vogliono sia solo una breve transizione verso il ritorno in Promozione.
E chissà che magari non ci possa essere un ripensamento o un suo diretto coinvolgimento nel nuovo progetto rossoblù.


L'analisi a cura di Mario Caccialanza


SORESINESE - REAL MELEGNANO

È la legge dello sport. Dopo i novanta minuti: uno gioirà, tirerà un grosso sospiro di sollievo, per il pericolo corso; l’altro sprofonderà nella delusione più profonda. Non ci sono in palio i tre punti, in questo incontro di playout, c’è in palio un’intera stagione, c’è in palio la categoria. La Soresinese ha il vantaggio della miglior posizione in classifica. Il Real Melegnano il vantaggio che si è guadagnato sul campo, domenica scorsa, vincendo 3 a 2 il match di andata.


Primo Tempo

00′ – 15‘   Buona la presenza di pubblico al Civico di Soresina. Il campo appare in buone condizioni, ma si rivelerà assai insidioso. Stessi colori sociali, rosso blu, per le due società, e allora Soresinese in completo bianco. Identica anche la disposizione in campo: 4-3-3. Nel trio di centrocampo del Melegnano agiscono un 98 e un 2000, davanti alla difesa. Partono meglio i milanesi, più liberi di testa; un po’ contratti i padroni di casa. Gli ospiti si presentano pericolosamente in area dei locali. Si lotta a centrocampo, si conquistano e si perdono molti palloni. Si fa viva la Soresinese, dopo una decina di minuti.
      Prima valutazione: Soresinese 5 – Melegnano 10.

16′ – 30′   Si scuotono i locali, guadagnano campo. Vanno alla conclusione dal limite, deviata in angolo. Sfiorano la rete con un colpo di testa di Lera, debole, dopo una buona combinazione. Rispondono subito gli ospiti: colpo di testa, a botta sicura, deviato in angolo da Piloni, portiere di casa del 2000. Torna a regnare l’equilibrio sul campo di gioco.
      Seconda valutazione: Soresinese 7,5 – Melegnano 7,5.

31′ – 45′   La partita scorre tranquilla, senza grandi emozioni, sino al 35°. Corner dalla sinistra per i milanesi, battuto di destro. La traiettoria del pallone, a rientrare, si abbassa sul primo palo. Il numero 9 Caccianiga è il più lesto di tutti e, di testa, sigla la rete del vantaggio. Un brutto colpo per i locali che rispondono con una buona azione sulla sinistra al 39°, senza trovare la via del gol. Ma sono gli ospiti che spingono con maggior convinzione alla ricerca del raddoppio.
      Terza valutazione: Soresinese 7,5 – Melegnano 7,5.

Valutazione al 45′: Soresinese 20 – Melegnano 25


Secondo Tempo

46′ – 60′   Fuori Migliorati dentro Scalvenzi; mister Bertelli aumenta il potenziale offensivo, alla ricerca della vittoria: unico risultato utile. Spingono a testa bassa i locali, aggrediscono i milanesi nella propria metà campo, vanno al tiro: alto. Insistono, guadagnano qualche corner e una punizione dal limite, ma si espongono al contropiede degli ospiti. Si esaurisce troppo presto la spinta dei padroni di casa, la partita torna in equilibrio.
      Prima valutazione della ripresa: Soresinese 10 – Melegnano 5.

61′ – 90′   Gallarini controlla bene un lancio di Cadenazzi, ma alza sopra la traversa sull’uscita del portiere. Il ritmo cala, i milanesi cercano di far passare il tempo. Si ha l’impressione che ai locali manchino grinta e idee lucide, solo un episodio favorevole potrebbe cambiare il risultato. Una buona punizione di Gallarini, qualche mischia, ma niente di clamoroso, niente che faccia gridare al gol. Appiani punta centrale è l’ultimo tentativo per riaprire il match, il tentativo della disperazione. Da parte loro i milanesi falliscono qualche favorevole ripartenza, sino al 93°, quando Manzoni arriva da dietro, si presenta solo davanti a Piloni e insacca la rete che chiude definitivamente la partita.
      Ultima valutazione: Soresinese 12,5 – Melegnano 17,5.

Valutazione finale: 42,5 – 47,5


Conclusioni

Il Real Melegnano festeggia una sofferta salvezza. Ha vinto entrambi gli incontri dei playout, penso se la sia meritata. Era partito per salvarsi e si è salvato: missione compiuta.

La Soresinese non era partita per salvarsi, ben altre erano le ambizioni. Torna in Prima Categoria dopo quasi trent’anni: una grossa delusione. Inutile andare alla ricerca dei colpevoli, credo siano tutti sul banco degli imputati, non solo i giocatori che, probabilmente, non hanno reso secondo le aspettative. I dirigenti, smaltita la cocente delusione, dovranno mettersi al lavoro, per riportare i rossoblu al livello che loro compete: vincere non è mai facile.

Nessun problema per il signor Passarotti di Mantova: partita semplice da dirigere, nonostante l’importanza. Da oggi le comiche, le decisioni prese dall’assistente sotto la tribuna.

 

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