RUBRICHE. Il mitico Dosse verso una nuova avventura

Il noto allenatore e dirigente del calcio giovanile cremasco, dopo 11 anni in biancoblù, saluta e ringrazia l'AlbaCrema: per lui una nuova sfida all’orizzonte

Di Fabio Faciocchi | Mercoledì, 25 Luglio 2018 14:40

Sempre presente, sempre preciso e sempre esemplare.

Francesco Dossena, per tutti il Dosse, è uno dei dirigenti di più lunga militanza nel calcio cremasco giovanile.

Ombrianese doc, si è avvicinato al pallone proprio grazie all’Aurora Ombriano: in campo lo ha calcato nelle giovanili con la Juniores e da adulto, circa trentenne, in Seconda Categoria, sempre con la maglia rossoverde.

La sua vocazione e la sua passione per i ragazzi, però, lo hanno guidato presto verso incarichi di allenatore e di livello dirigenziale.

Ha seguito con passione e professionalità decine di gruppi di ragazzi, diversi per età e società, obiettivi e capacità, ma sempre con la stessa voglia di trasmettere loro i valori dello sport, del calcio e della vita.

Prima dirigente e osservatore per l’Atalantina del Tübo Mosconi, poi pronto per diventare allenatore: suoi compagni di lezione furono Cadregari, Sperolini, Fusari, Alghisio e altri cremaschi, che impreziosirono il corso del 1986 svoltosi a Lodi.

Visse da vicino la cavalcata del Pergo dalla Promozione in Serie C: sei bellissimi anni in gialloblù, allenando anche Esordienti e Giovanissimi Nazionali.
Quindi la lunga storia con l’AlbaCrema: ben undici anni da allenatore e dirigente, con tanti ricordi che riaffiorano nel saluto di questa estate, che vedrà il Dosse protagonista in una nuova avventura.

“Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che mi sono stati vicino in questi anni all’Alba”, ci ha detto Francesco Dossena, “Ogni stagione mi ha insegnato moltissimo e conservo ricordi splendidi: dal fantastico gruppo dei 2001 con alcune individualità notevoli (come Cerri, ndr), fino all’ultima stagione insieme ai ragazzi del 2004 di mister Federico Bonetti (con in campo Fugazzola, Schiavini, Vailati e tanti altri, ndr)”.

Come le più belle storie d’amore, però, bisogna anche riconoscere il momento giusto del cambiamento, giunto proprio in queste settimane: “Ho ancora voglia di stare in campo insieme ai ragazzi, ma cercherò una soluzione che mi permetta di restare più vicino a casa”.

Già, perché il Dosse si muove sempre sulla sua bicicletta, altro segno della sua volontà di restare sempre in attività.

Di campo in campo, di squadra in squadra, di anno in anno: il Dosse è pronto a tornare in pista, per la fortuna di tutti i ragazzi che lo avranno al proprio fianco come maestro e vero modello esemplare.

Tiramisù